Intervista al dott. Francesco Olivero medico specialista in psichiatria e pneumologia.
Le persone arrivano in ospedale con la semplice sintomatologia di febbre con sintomi respiratori;
nel momento in cui gli viene fatto il tampone e la radiografia al torace e risultano positivi,
se ricevono una diagnosi di influenza da covim 19,
il quadro clinico nell’arco di qualche ora si aggrava,
per arrivare ad avere una polmonite interstiziale nell’arco delle 12-24 ore,
cosa che prima non c’era.
La maggior parte delle persone che si ammalano sono in panico.
Corpo fisico, mente, emozioni e anima si collegano con informazioni che riceviamo e diamo all’ambiente.
Informazioni destabilizzanti per nostra parte emozionale e psichica innescano
una serie di meccanismi emozionali che sono legati a conflitti biologici che ci portiamo dietro dal passato.
Il conflitto più grave che può vivere un essere umano è quello di morte che si va a scaricare sull’organo bersaglio che è il polmone.
Interagiamo con l’ambiente, siamo sottoposti ad informazioni che vengono dall’esterno,
che ci possono dare paura e panico ed hanno un impatto su di noi.
Negli ultimi 4 anni sono morte 65.000 persone con complicanze da influenza stagionale,
infiammazione al connettivo del polmone che non poteva svolgere la ventilazione, e dovevano essere intubati.
Dati ufficiali del 2019, 8.000 persone hanno avuto complicanze per l’influenza stagionale.
L’anno scorso non c’era la psicosi collettiva, morivano in ospedale e non venivano mandati in terapia intensiva.
Analizzando i numeri c’è mortalità ogni anno.
In questa psicosi di massa infiammazioni dei bronchi durano da 1 a 3 mesi.
I batteri sono vivi, è cellula con nucleo DNA, citoplasma e membrana cellulare.
Il Virus non ha vita propria è acido nucleico, DNA o RNA con aminoacidi
che si vedono come coroncine all’esterno.
È un’informazione elettromagnetica che si replica all’interno del DNA di una cellula.
Sono 1.000 volte di più dei batteri e sono già dentro di noi.
97% nostro DNA spazzatura è composto da virus ancestrali nel nostro genoma
da quando è nata la vita sulla terra e l’hanno permessa.
3% sono i nostri caratteri ereditari.
Andare contro il virus che è dappertutto è andare contro la vita.
Secondo dati basilari di epidemiologia, facendo un tampone faringeo ho l’80% di possibilità
di trovare il virus perchè è già dentro di noi ed entra in risonanza con le informazioni che vengono dall’esterno.
Idea diffusa nella popolazione è che il virus è cattivo e che viene dall’esterno.
Il 5G ha influito negativamente poiché siamo sottoposti a frequenze elettromagnetiche nocive
per nostro sistema cellulare.
Il naturopata