Dott. Jurgen Muller Specialista in medicina interna, intensiva, d’urgenza
I numeri del Covid 19 sono falsi: i medici che non ci stanno
La presente attuazione di misure che comprimono i più elementari ed essenziali diritti umani, può essere legalmente giustificata?
In Germania come altrove c’è fermento intorno alla incomprensibile comunicazione fallace dei numeri dell’epidemia (contagi e decessi), che ne avrebbe ingigantito le proporzioni.
Molti medici e ricercatori si stanno muovendo per fare emergere le contraddizioni e l’assenza di giustificazioni scientifiche alla drammatica condizione sociale in cui ci troviamo.
Chi in Italia ha provato ad obiettare, è stato silenziato con minacce esplicite.
Per quale ragione il Robert Koch Institute (RKI, Berlino) stia “dissuadendo” i medici dal fare le autopsie sui corpi deceduti e positivi al Sars-Cov-2 ?
Riteniamo che in questo tragico momento globale sia indispensabile mettere il naso al di là dei confini nazionali, per uscire dall’asfissia della nostra informazione sistematicamente manipolata, dalla paura di esprimere opinioni così controcorrente da apparire folli e illegittime, permettendo invece che i medici e i ricercatori si confrontino per mettere ordine in quello che sta accadendo.
La gestione gravemente negligente e disastrosa delle statistiche mediche da parte del capo del “Robert Koch Institute” (“RKI”), il professor Wieler (veterinario e microbiologo) e del consigliere medico al governo federale professor Drosten che non le ha corrette, ha causato uno tsunami di paura e panico nelle menti e nelle anime della popolazione, che è inarrestabile anche con la più corretta e persistente informazione medica.
Le regole di base, stabilite con chiarezza e mai messe in discussione per determinare la causa della morte da “SARS CoV 2 (19)”, sono state completamente ignorate.
In concreto ciò significa che la determinazione DEFINITIVA della causa effettiva della morte deve essere eseguita IMPERATIVAMENTE con l’autopsia per ogni defunto, NON c’è alternativa a questo.
La raccomandazione di astenersi dall’eseguire esami sul corpo di coloro che sono morti in relazione a “SARS CoV 2 (19) sotto l’argomentazione completamente assurda di “proteggere dalle infezioni” i patologi, nonché di eseguire esami interni del corpo solo per “motivi speciali”, rappresenta un INCREDIBILE ATTACCO FRONTALE contro i principi di base irremovibili della MEDICINA.
Un paziente con una grave malattia polmonare avanzata (la più importante è “BPCO” = Malattia polmonare ostruttiva cronica) – principalmente a causa del consumo a lungo termine di nicotina – può finire in un abisso in pochissimo tempo per qualsiasi “banale” infezione batterica o virale a causa della grave condizione non solo dei polmoni, ma anche all’interno del cuore.
Se muore in questo contesto ed è risultato positivo per “Influenza A / B” o “RSV” (“Virus respiratorio sinciziale”) o SARS-CoV 2 (19)” ecc., secondo criteri medici non negoziabili la principale causa di morte è la precedente grave condizione del polmone – a meno che l’autopsia non riconosca altre cause – ed eventualmente un’ulteriore cardiopatia e NON (!) l’ultimo fattore (infettivo) scatenante di un disastro programmato da tempo.
La ringrazio molto per aver usato l’aggettivo “STREMATO” per descrivere lo stato del sistema sanitario italiano, in particolare nei punti focali dell’assistenza ai pazienti, vale a dire i pronto soccorso e le unità di terapia intensiva.
Un’ “aggressività” finora non dimostrata della “SARS CoV 2 (19)” contro la “specie umana”.
L’abuso demagogico sensazionalistico dell’ “arma del delitto” mediatica “Non vogliamo condizioni italiane”, potrebbe facilmente essere uno strumento di manipolazione di uno stato totalitario – ma questo strumento non sarebbe mai accettabile nel governo di uno stato liberal-democratico come la Repubblica Federale di Germania.
Il test dell’intera popolazione tedesca per “SARS COVID 19” che lei ha proposto in modo assolutamente logico porterebbe esattamente a ciò che è stato stabilito per settimane da esperti specialisti in medicina infettiva.
Cioè che il probabile enorme numero non segnalato di positivi “SARS-CoV 2 (19)” (con sintomi generalmente solo lievi) si rivelerebbe così elevato che la previsione (corretta) fatta dal professor Drosten il 1 ° marzo 2020 (che “almeno il 60-70% della popolazione tedesca verrà infettato da SARS CoV 2 (19), e solo le dinamiche temporali non sono ancora prevedibili con precisione”) verrebbe semplicemente confermata nella realtà.
Ciò non solo porterebbe a una caduta libera del tasso di letalità – dal punto di vista medico assolutamente corretto (decessi per una specifica malattia divisi per il numero di tutti quei test positivi), ma priverebbe di qualsiasi fondamento tutte le misure finora prese riguardo la restrizione della libertà.
Questo è anche “merito” di una farsa, tollerata senza alcuna resistenza, con il fine di apportare in poche settimane tagli più profondi ai diritti di base, continuando tra l’altro a promuovere quella persecuzione senza senso ai contatti tra persone, sebbene alcune settimane fa la mappa RKI delle contee tedesche dimostrasseche “SARS-COVID 19” aveva già catturato la Germania dal Mare del Nord alle Alpi nel quadro del suo “inarrestabile” tour mondiale.
Quindi ciò di cui abbiamo urgentemente bisogno è un ritorno alla gestione responsabile e corretta delle statistiche mediche, al buon senso e alla FINE IMMEDIATA della politica dell’austerità, che abbiamo portato avanti IN TUTTI I PUNTI CENTRALI DELLA CURA DEL PAZIENTE.
Tuttavia, questi drammatici sviluppi si verificano OGNI anno in una stagione influenzale senza che il pubblico se ne renda conto.
Il naturopata