5LB magazine intervista
Perché ci sono così tanti morti ? Gli ospedali implodono.
Mettiamo l’attenzione su quello che sta succedendo nella nostra sanità, nei nostri ospedali,
ci sono zone che stanno collassando sotto il flusso di persone che hanno bisogno di assistenza.
Ci sono persone a casa che hanno sintomi e in questo momento i sintomi non sono solo un po’ di febbre e un po’ di tosse, con la psicosi che c’è nell’aria, col fatto che abbiamo devastato la vita delle persone, abbiamo fermato la società, è una tragedia che mette ancora più panico di quello che c’è rispetto al virus.
Chi sta male a casa adesso è in pericolo di vita, questa è la sua percezione.
Cosa succede, io sono a casa che respiro male perché ho la tosse, chiamo il medico che mi dice: mi spiace non posso venire a vederla, stia a casa con la febbre, deve tutelare la salute pubblica. Però io sto male, ho paura, respiro poco e mi verrà da respirare ancora meno.
Chiamo la guardia medica che mi dice uguale, guardi che deve stare a casa, io non posso venire.
Chiamo il 118 e ti dicono no perché veniamo solo per le emergenze, adesso non possiamo.
E ci sono persone che tirano così per giorni nell’angoscia di avere il coronavirus senza il tampone che potrebbe dirgli negativo nella speranza poi di rilassarsi un attimo.
Le persone quando vanno in ospedale già al limite del panico, già con la gola chiusa e i bronchi chiusi, che sono gli organi che rispondono immediatamente al panico.
E quando arrivi nel mondo dell’ospedale è peggio, perché sei stato dei giorni a casa che avevi paura, arrivi e vedi nell’ospedale che sono tutti scafandrati, che sono tutti nel panico, che c’è un gran disordine e una gran confusione, hai la sensazione che forse neanche ti prendono perché ci sono altri prima di te e i posti letto non ci sono.
Questa situazione non è niente, non è indifferente.
Quando ci chiediamo cosa sta succedendo guardiamo dentro quello che succede nella realtà.
Il problema dei posti letto si sta ponendo con dei drammi di etica, il medico si trova davanti alla scelta di decidere chi curare e chi mandare a casa.
È drammatico dal punto di vista dei medici e dei pazienti, questa è la strage.
Il dramma è sociale ed è una cascata di panico e psicosi alimentata dai media e dai politici, che sono in panico pure loro, e che stanno stringendo sempre di più perché non sanno cosa fare.
Il naturopata